Un numero crescente di donne vive il parto come un evento traumatico (6-9 % nel caso di parti fisiologici e 25 % quando ci sono complicanze ostetriche) e rischia di sviluppare una psicopatologia come il disturbo da stress post traumatico. Il parto traumatico ha un forte impatto non solo su eventuali gravidanze e parti successivi, ma anche sull’integrità della donna, della coppia e sullo sviluppo del bambino dovuto a un attaccamento insicuro. L’esperienza di parto traumatico comporta quindi anche un problema di salute pubblica. In quanto figura imprescindibile del parto, la levatrice ha tutta la legittimità di partecipare alle cure che seguono un parto difficile.
In risposta a questa sfida, il Centre Hospitalier Universitaire Vaudois ha lanciato, nel marzo 2020, uno sportello di ascolto sull’esperienza del parto la cui missione è aiutare e sostenere le donne che vivono il parto in modo traumatico, offrendo loro una consulenza gestita da una levatrice che lavora in sala parto. Gli obiettivi di questo nuovo servizio erano, tra le altre cose, migliorare l’esperienza del parto a posteriori attraverso il riesame della cartella clinica, accogliere e dare valore a quanto vissuto dalla donna, promuovere la gentilezza e il non giudizio; individuare i disturbi psicopatologici e indirizzare le donne verso i professionisti più indicati (presa in carico multidisciplinare); ridurre lo stress in caso di nuove gravidanze migliorandone quindi l’esperienza e, al contempo, sensibilizzare i professionisti sul vissuto delle donne legato al parto.